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CHI SIAMO

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CHI SIAMO

I nostri valori

Diffondere Cultura dove non se ne fa abbastanza

Noi dell’Accademia dei Caccuriani (l’associazione no-profit che è il vero cuore organizzativo del Premio Letterario Caccuri) apparteniamo con autentico orgoglio a coloro i quali sostengono con forza che la Cultura è il vero motore di qualsiasi popolo, di chiunque abbia desiderio di progredire in ogni direzione. E la nostra direzione è quella del risveglio, del rinnovato, vigoroso senso di impegno sociale, culturale, umano.

In questa particolare riflessione riscontriamo una vitalità, un’effervescenza, una voglia di “scaricare a terra” queste energie, al punto di venire fatalmente spinti a dar voce a questa terra diversamente silente, a dar forza a chi da solo non la può trovare, a diffondere la nostra passione come un virus, presso tutti coloro i quali hanno orecchie, cuore, attenzione.

Il desiderio primo dell’Accademia dei Caccuriani è quello di diffondere Cultura dove non se ne fa abbastanza, di far luce nel buio, di realizzare un vero riscatto morale agli occhi della nostra Nazione. 

Anche in Calabria, nella semisconosciuta Sila, si può affermare il verbo della sensibilità al sapere, dell’attenzione appassionata al mantenimento delle tradizioni locali, riavvicinando soprattutto i giovani al sapere e riscrivendo il patto tra loro e la Cultura, tra loro e la fiducia, la speranza.

ADOLFO BARONE - PRESIDENTE

"Sogni e bisogni"

“Sognare non è peccato” dissi dodici anni or sono, quando nel mio animo di bambino cresciuto si affacciò un sogno, timido e nello stesso tempo prepotente, come ogni sogno che abbia voglia di diventare realtà. 

Volevo fare qualcosa per il mio paese. Quel qualcosa assunse forma e divenne il “Premio Letterario Caccuri” ormai giunto alla sua tredicesima edizione. 

Quell’idea, quella necessità, quel sentire il dovere di una “restituzione” alla propria terra natale è ormai palpabile… parafrasando Shakespeare posso dire che non è più materia di cui son fatti i sogni ma una realtà che si concretizza in una notte di mezza estate.

Caccuresi, Caccuriani e chiunque altro, ormai possono toccare con mano, sentire vivo e forte nel proprio cuore e nella propria testa questo messaggio di affetto e di appartenenza che, tramite il Premio, ho profuso in questi anni.

Senza falsa modestia voglio affermare che un evento di tale portata e di cotanta importanza sia servito a Caccuri e al territorio intero, perché ha generato ottimismo in tutti coloro che intendono affrontare le sfide che il quotidiano impone; ho infatti notato con vero piacere che numerose associazioni, molti giovani e anche meno giovani si sono lanciati nella mischia del mondo del lavoro con energia, coraggio e speranza. 

A loro voglio lanciare questo messaggio: “Continuate a sognare ma non sperate che i vostri sogni si realizzino per l’intervento della fortuna o per l’avverarsi di un miracolo. Occorre lavorare duro, con quotidiana abnegazione e con l’obiettivo sempre davanti”.
Sì, è proprio così che i sogni si avverano.

ROBERTO DE CANDIA - VICE PRESIDENTE

"Un mondo migliore"

La passione muove le montagne.

E il Premio letterario Caccuri ne ha mosse tante di
montagne nella sua breve esistenza.

Ha smosso la montagna dell’incredulità, Caccuri dove???, quella dell’incertezza, ne siamo proprio sicuri di volerci provare?, quella del coraggio, ne faremo un evento nazionale di prim’ordine, o nulla, la montagna della poca fiducia iniziale, Riusciremo a coinvolgere tutti gli abitanti di questo borgo strepitoso?, e poi quella dei pregiudizi, I premi letterari che contano si fanno solo nelle grandi città, meglio se da Roma in su. 

Ci siamo ritrovati in un’agorà che abbiamo spianato a forza di sacrificio e tanto lavoro. Questa agorà è il Premio letterario Caccuri. Il vostro. Godetevelo: dentro c’è tutta la nostra passione, tutta la nostra follia visionaria!

OLIMPIO TALARICO - VICEPRESIDENTE DEL PREMIO CACCURI E RESPONSABILE SEZIONE SAGGISTICA

"Una letteratura indispensabile"

La letteratura come alto momento di coesione sociale, il libro come strumento necessario per fare impazzire la bussola, per far tornare il calcolo dei dadi, per addipanare il filo: sono questi gli obiettivi che l’Accademia dei Caccuriani da anni cerca di conseguire in un contesto socio-economico complicato, ma nello stesso tempo ricco di stimoli e florido di continue sollecitazioni. 

Grazie quindi a una comunità, Caccuri, e soprattutto a una regione, la Calabria: sorgenti alle quali il Premio Letterario soddisfa la propria sete di autenticità e di riscatto.

Campagna di tesseramento 2024